venerdì 9 settembre 2011

Bocchino - Began: Ma chi se ne frega!


Ma chi se ne frega! E' dal mese di agosto che un quotidiano serio come Il Corriere della Sera affolla le pagine on-line e cartacee con la presunta relazione tra il 'vero' leader di Fli, Italo Bocchino, e tale Sabina Began, nota alle cronache come 'l'Ape regina' o 'il bunga bunga sono io'.
Insomma, una storia di gossip degna delle ultime pagine di Novella 2000, un frivolo sguardo alle immagini durante una tinta dal parrucchiere, un'imbarazzante voyeurismo nostrano che poco ha a che fare con l'insindacabile, quasi costituzionale, pettegolezzo femminile.
Uno scoop senza storia: i due si conoscono, lui abborda lei o lei abborda lui (questo ancora lo devono decidere); qualche sms, qualche fine settimana insieme, la voglia di divertimenti estivi e poi un fisiologico tramonto, con presagi di tempesta, come dopo una bella giornata di sole. Fondamentalmente non c'è da aggiungere altro, se non qualche scaramuccia tra i due, la continua necessità per lei di apparire e la necessità per lui di smentire (dopo il caso Carfagna e il divorzio dalla moglie). 

Ma allora perchè tanto rumore? Semplicemente perchè il presunto 'oggetto' del desiderio di Bocchino è lo stesso presunto 'oggetto' intravisto a cena con Berlusconi. Ed ecco svelato l'arcano: la Began merita pagine su Il Corriere della sera per un curriculum da femmina bipartisan, è il politically correct del gossip e in fondo è tutto quello che ci piacerebbe vedere in aula: una condivisione 'di gusti'.

E allora: evviva la Canalis e Clooney, evviva Pato e Barbara Berlusconi, evviva Formigoni e il suo panorama al Club Yatcing.

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